27 Ottobre 2011

poche righe possono essere più che sufficienti

Da bambina tutti credevano che fossi triste, sempre. Ero silenziosa, riflessiva, malinconica.Mi portarono addirittura da una psicologa infantile, che mi fece piangere. Di notte, restavo sveglia a leggermi le favole da sola, ed è una fortuna che abbia imparato a leggere molto molto presto. Così, mentre tutti si preoccupavano per la mia insonnia,mio padre fece due cose. Registrò i cartoni animati del pomeriggio su una cassetta, e mi insegnò ad usare il videoregistratore, così, mentre tutti dormivano, potevo guardarla. La mia vita è stata tutta così, divisa tra chi si preoccupa per me, e chi mi regala un videoregistratore.

 

 
19 Ottobre 2011

Ho sempre sognato di essere un oste. Della malora, si intende.

Visto che non abbiamo trovato ancora una comunity valida in cui migrare in massa, e dato che per ora pare che si resti qui, ho voluto ugualmente creare un gruppetto su facebook. Credo sia carino avere un posto più ristretto e lontano da spam, pubblicità indesiderate, tette e culi che non ci appartengono e decerebrati che passano la giornata a tentare tristi approcci dove condividere note, articoli, link, foto e a questo punto immagino di poter dire "ecc ecc".

Ecco il link:

http://www.facebook.com/groups/307414299274276/

 

ps: naturalmente chi di voi non è iscritto a facebook e non intende farlo può creare un fake con il suo nick di giovani, giusto per accedere al gruppo.

 

Spero di vedervi numerosi e attivi!


 
11 Ottobre 2011

L'astio e il malcontento di chi è sotto vento.

Ho appena ricevuto un hermes che mi informa che sono semplicemente stupenda. Sospetto che se il soggetto in questione mi vedesse adesso, capelli all'aria, labbra screpolate e naso affetto da rossore da sfregamento non la penserebbe allo stesso modo.

Ma lasciamogli vivere questa illusione, e anzi, non rispondo proprio, così penserà che sono così semplicemente stupenda che me la tiro anche.

Comunque, mentre decido se vedere American dad o i Griffin, dopo che David Foster Wallace mi ha ricordato nuovamente che per quanto mi sforzi di vivere normalmente la disperazione mi pende sul capo come la maledetta spada del povero Damocle, che come me si illudeva di potersi godere l'attimo senza troppi problemi finché non ha fatto lo sbaglio di alzare la testa, mentre Naboo dorme in fondo al mio letto nonostante abbia cercato di essere risoluta nel proibirglielo ( ma che razza di parola è mai questa?), il che fa in modo che mi scopra autoritaria come una pianta di insalata, mentre il governo è in bilico ma non cade mai e provo una rinnovata irritazione ogni volta che leggo di gente che si chiede se questa è la volta buona, mentre Desmond Dekker ce la mette davvero tutta per avere la meglio su David F.W. e canta It Mek in modo incredibilmente veloce e allegro (qualcuno di voi sa che questa canzone è una presa per il culo a sua sorella che è caduta dall'altalena e che in gergo IT MEK vuol dire una cosa del tipo "ben ti sta? La gente riesce a fare musica su qualunque cosa, non c'è che dire.),mentre la luna splende (non splende, ma sembra di sì) su un lago particolarmente quieto (probabilmente perché nei giorni scorsi ha divorato l'ennesimo sub e sta digerendo), mentre guardo il corridoio illuminato e penso che avrei proprio dovuto spegnere la luce dato che ora che i piedi cominciano a scaldarsi non ho voglia di alzarmi dal letto, e nello stesso tempo mi dico che tanto è questione di minuti perché dovrò comunque alzarmi a fare pipì, mentre uno snoopy e un homer di stoffa mi guardano dalla libreria con un sorriso magnanimo che mi preoccupa,mentre constato con mal celato fastidio che fuori in balcone fa più caldo che in casa  dicevo, se mi riesce di arrivare al punto, che mentre succede tutto questo ad una persona sola, che sarei io, Un'altra persona, della mia età, posta video di Michele Zarrillo.

La sovrappopolazione è un problema sottovalutato.

ps: cercare su google per immagini è un sogno che si avvera.

 
16 Settembre 2011

Una favola Pulp.

A questo punto capirete perché non scrivo da un po'. Devo avere una qualche disfunzione ormonale che mi rende ridicolmente sensibile ed in balia di ogni più piccola emozione. Mi auguro di tornare venefica e battagliera al più presto.

 

 

 

 
06 Luglio 2011

Esopo raramente ha sbagliato, Darwin era un ottimista. Ti prego Clint, smettila o non ne usciamo più.

Prese di posizione banali affermate a gran voce per sentirsi fare l'applauso da un branco di babbuini tuoi simili. Dichiarazioni di guerra verso la convenzione,o meglio, verso tutto ciò che chiamate convenzione per comodità e per farlo sembrare brutto anche quando non lo è, non si sa mai, magari qualcuno potrebbe pensare che no, non hai avuto un'infanzia difficile, non hai scoperto che anche tua madre è una donna in un qualche modo traumatizzante, non provieni da una serie estenuante di delusioni tali da averti reso arido e anaffettivo come ogni maschio che si rispetti dovrebbe essere; elucubrazioni contorte e che certamente hanno portato via parecchio tempo solo per arrivare a concetti elaborati prima e sdoganati poi da altri qualche decina di anni fa (il che potrebbe farmi pensare che il tempo premia chi sa aspettare, ma anche che non ho tutto questo tempo per stare ferma a guardare l'evoluzione davanti ai miei occhi). Sapere o sospettare cosa c'è dietro non è più da tempo una giustificazione sufficiente. La curiosità per certi meccanismi ha lasciato ormai defnitivamente il posto ad un'emozione che può essere descritta solo con un risolino amaro e la mia testolina che si muove lentamente in un perpetuo "no , no, no". Il concetto è semplice. Non mi diverto più. Qualunque clown alla fine smette di far ridere. Figurarsi dei pessimi clown. Siete decisamente più belli quando vi togliete il bastone dal culo. E secondo me state anche più comodi. Fine.

 

branco

 

 

 

 
11 Maggio 2011

bando alle apparenze

 

Chi non mi si dica più che le donne sono esseri superficiali.

 

Costui

padre seriale

ha 25 anni,e un totale di 10 figli da dieci donne diverse.

E qui chiudo.

 

 

 

 

 

 

 

 
18 Aprile 2011

DONA UN EURO PER LA RICERCA DI UN TITOLO A QUESTO POST.

 

Dopo aver cercato di appiccicare le nostre opinioni negative sull'umanità ad altri post, ed esserci rese conto che in effetti non c'entravano nulla, ci siamo dette: perché non prenderci la libertà di gridare la nostra idiosincrasia al popolo ggiovane senza avere necessariamente un espediente per farlo? E così ecco a voi, nel caso in cui a qualcuno dovesse fregare qualcosa di chi odiano Ambra e Ombra, un post pieno di livore. Perché no, del resto?

 

1) Basta, non ne posso più. Non ne posso più di vedere tacciato di misoginia un film come Antichrist. Come si fa, mi chiedo da due anni ogni volta che leggo una recensione, a parlare di misoginia? Un film in cui l'unica vera strega viene sacrificata a salvazione delle altre mille che sono state imputate di essere tali, un film che si conclude con l'epilogo di una liberazione delle donne di tutti i tempi, che camminano ormai sollevate della loro croce, in mezzo al protagonista. Come si può confondere questo con una volontà di mostrare il proprio odio verso le donne? E' vero, Lars Von Trier non è per tutti. Non lo è mai stato. Non si sogna nemmeno di esserlo. Servono strumenti precisi per comprenderlo. Ma se non li si hanno, allora ci si può lasciare andare alla meraviglia estetica che ci offre, senza porci troppe domande. Se anche questo non fa per voi, vi prego, tenetevi le vostre opinioni di poveretti per voi, invece di scrivere recensioni a destra e sinistra. *Questo dice Ombra mentre Ambra cerca su google "Antichrist Von Trier" con sguardo perplesso e imbarazzato.*

 

2) Non se ne può più di sentir parlar male di Saviano. Saviano non è Dio (ed è pure evidente, Dio non si farebbe certamente quella faccia, dai). Sbaglia chi lo considera tale. Sbaglia altrettanto chi, non si sa bene per quale ragione, ha un'assoluta necessità di dargli addosso. Criticatelo quando non condividete le idee che espone, non perché le espone. Non ne posso più di sentire che il problema di Saviano è che mette bocca su tutto. Tutti mettono bocca su tutto. La differenza è che lui viene invitato a farlo in pubblico, e lo fa così come lo farei io se ne avessi la possibilità. Mettiamoci pure che in più lui è un giornalista ed uno scrittore, per cui non mi sembra così assurdo che faccia il possibile per rendere pubblico il suo pensiero. Capirei se facesse il macellaio, o l'Alba Parietti e passasse tutto il giorno a dividersi tra interviste e programmi radiofonici (come fa qualcuno di mia personale conoscenza), forse allora qualche domanda me la farei. L'errore è sempre quello di prendersela con una persona per ciò che la gente ne fa, piuttosto che ammettere semplicemente che la maggioranza tende a divinizzare chiunque dica qualcosa di sensato, visto che viviamo in un'epoca in cui è più unico che raro dire qualcosa che richieda uno sforzo superiore a quello di grattarsi le palle e cambiare canale. Stessa cosa per quanto riguarda Marco Travaglio.

 

3) Non ne posso più di chi in generale pur di uscire dal famoso coro se la prende con tutti, per dimostrare di essere più contro di quelli contro, per generare scalpore, attirare l'attenzione, stupire, e di conseguenza prendere il posto delle persone che critica finendo con l'essere divinizzato a prescindere da gente povera di idee. Odio chi deve fare il disfattista ad ogni costo, le persone per cui non esiste niente di poetico e bello e non possono fare a meno di sminuire e dissacrare ciò che è poetico e bello per gli altri, come se denigrare tutto, sempre, li facesse sentire meglio. Fortunatamente ci sono ancora momenti commoventi, parole che colpiscono, bellezze che sconvolgono e riempiono. Tenete per voi la vostra squallidà aridità, dopo un certo livello smette di far ridere, e diventa solo molto irritante. Come ha detto meglio di me qualcuno "le verità cercare per terra da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali".

 

4) Non sopporto i cattolici che ti regalano santini e madonne e si offendono se non li accetti, senza capire che verso gli atei ci vuole lo stesso rispetto che pretendono i credenti per la loro fede. Io busso alla tua porta con la teoria evoluzionistica sotto il braccio e un trattato sul perché sarebbe giusto, sensato e intelligente essere atei tra le mani? No! E allora non propinarmi i tuoi stupidi feticci riguardanti un libro scritto da beduini terrorizzati dalla morte e disturbati dalla gente che beve, mangia e scopa senza sentire il bisogno di chiedere perdono perchè beve, mangia e soprattutto scopa. 

 

5) Sono pure insopportabili le persone con un minimo di esperienza in più di te in qualcosa che ad ogni minima stronzata che fai ti dicono con grande trasporto "Fantastico!""che bello!!!", fosse pure unire due punti con una cazzo di matita, dandoti l'impressione d'essere un bimbo di 5 anni a cui la madre fa i complimenti per essere riuscito a non pisciarsi sotto. Brava de che?! Pensavi fossi una rincoglionita?

 

 

6) Sapete cosa mi fa girare gli ingranaggi, poi?

Dal fisioterapista:

"Cosa stai leggendo?"

"Guida galattica per autostoppisti"

"Ahah!" (sorridendo soddisfatto di chi la sa lunga)

"Ah, lo conosci?"

"No."

"..."

 

7) Un'altra cosa insopportabile è giovani che discrimina i commenti dal titolo troppo lungo, cosa che di norma accade quando hai scritto almeno 30 righe e sei pienamente soddisfatto della forma quanto del contenuto, inghiottendo tutto senza preavviso. Basta inviare senza aver scelto un titolo e tutto sparisce in un attimo, e nove volte su dieci ti mancano la voglia e la forza di ricominciare da capo, sei consapevole comunque che non riuscirai mai più ad esporre il tuo pensiero così chiaramente, quindi lasci perdere e ti accodi all'opinione più simile alla tua, riducendoti ad un semplice "concordo". 

 

 

 

8) Sparerei volentieri in bocca a chi parla al cinema. Quanto si può essere ignoranti e assolutamente noncuranti del mondo circostante per commentare ad alta voce un film che altre persone hanno pagato per guardare? Se volessi sentire le opinioni di un coglione me ne starei a casa in ciabatte a guardare Ferrara, non pagherei otto euro per sedermi accanto a qualcuno che crede  di non essere sentito o semplicemente se ne fotte e si sente in diritto di far sapere a tutti cosa pensa che stia per succedere o qual è la sua opinione riguardo ciò che è appena accaduto. 

 

 

 

9) Sempre a proposito di disfattismo e di volontà di emergere (ma sempre contro, eh??) detesto le persone che devono esprimere ad alta voce che quello che stanno guardando non gli piace, a discapito della buona creanza.

Non ti piacciono i peluches dei topolini all'ikea? Tienilo per te!

Non c'è bisogno di dire "che schifo, non mi metterei mai in casa un topo, mi viene da vomitare solo a pensarci" mentre io ce l'ho in mano. Io non vengo vicino a te mentre mangi il gelato al cioccolato gridando "oddio, non sceglierei mai il cioccolato, sembra diarrea!".

Esperienza personale: Una conoscente fissa insistentemente la mia sciarpa con un sorrisetto. Le chiedo: "Ti piace?". "No." Vacillo, riacquisto un minimo di self control e sorridendo ribatto "già, che sciocca, ogni tanto dimentico il tuo pessimo gusto.".

 

 

10)Ah, per finire mi hanno un po' rotto i coglioni pure quelli che chissà come si autoanalizzano e pensano seriamente di potersi definire "sociopatici", "borderline", "con disturbi di personalità" e così via. O prima ti prendi una laurea in psichiatria o te ne stai buono buono a pensare che se sei una merda e tutti ti considerano tale la colpa è tua, non di una malattia mentale che ti rosicchia il cervello e la vita sociale. Seriamente, avessi un euro per tutte le persone che mi hanno detto una simile cazzata ne avrei almeno 20. Non storcete il naso, borghesucci che non siete altro! Con 20 euro posso andare al cinema a sentire le opinioni di Arturo improvvisatosi critico cinematografico dietro di me, comprare un paio di sorcetti svedesi fra le espressioni disgustate della fighetta accanto e una sciarpa bellissima al mercato che verrà poi brutalmente  e ahimé pubblicamente attaccata. Buttali via.

Vostre (ci cascate sempre, eh??) Ambra & Ombra.

 

 
15 Marzo 2011

Deliri vaginali. Di nuovo.

Ebbene.

Non voglio scrivere il solito post CONTRO il babau, quello è un privilegio che ho riservato solo a Scapa (il Fu Scapa, ora Locke, il che rende l'armistizio più sopportabile n.d..a.). Infatti come già ho scritto sul blog di Locke, non è il Buon (?) Occhispenti a generare il mio fastidio, anche perché sono perfettamente convinta che o si tratta di un personaggio pensato e costruito (e in questo caso Bravo OS, perché funziona fin troppo bene) o di qualcuno che ha una serie di problemi così sterminata, che incolparlo perché se ne fa un vanto è come criticare Hitler per come portava i capelli, ovvero, sarebbe stato giusto farlo, ma solo dopo avergli fatto notare un centinaio di altre cosucce.  Insomma, abbiamo a che fare con un poveraccio di rara mediocrità, che così poco sostiene il suo personaggio, che ormai gli ha rubato la scena, da bloccarmi prima di fotografare il mio blog scrivendo commenti comici come una martellata sui denti riferiti agli utenti che mi davano ragione nell'ultimo post sulla violenza alle donne. E noi non vogliamo sparare sulla famosa croce rossa no? Non vogliamo infierire su un povero cristo che pur di trovare un posto qualunque nel mondo si inventa un personaggio anche peggiore di lui, giusto?

No, sono le pecorelle accodate a lui che mi fanno diventare pazza. Dico sul serio, leggere i commenti ai suoi deliri mi mette di cattivo umore, mi innervosisce e mi fa venir voglia di dar loro una scrollata urlando "esci da questo corpo!!". Da sempre il problema dei personaggi negativi, è che c'è una schiera di gente poco lungimirante che prende le loro parole per oro colato osservandole completamente, rendendole così dannose. Il problema non è Marilyn Manson, ma chi entra a far parte di una setta satanica e sgozza gattini perché ascolta la musica di Marilyn Manson. Ora, io ascolto la sua musica da dieci anni, ma non mi è mai venuto in mente di farmi tagli con le lamette, così come leggevo Occhispenti, finché mi era concesso, ma mai e poi mai avrei pensato di prenderlo sul serio e di dargli ragione, autodefinendomi così una puttana sfruttatrice piena di privilegi che merita solo di essere scopata per cinque minuti scarsi ed ha comunque le tette troppo piccole per chiedere di più. Ebbi una discussione con mia madre per una cosa simile, lei sosteneva che un personaggio pubblico abbia il dovere di lanciare messaggi positivi, mentre io ribadivo la libertà che ognuno deve avere di esprimersi sempre e comunque. (Certo, sarebbe davvero meraviglioso se certa gente non lo facesse, ma bisogna essere un minimo coerenti no?) Se voglio dire che cagare in testa alle suore è giusto (ooohh, se è giusto!) devo poterlo fare senza preoccuparmi di come le persone interpreteranno le mie parole.

Perciò, per come la vedo io, ben vengano 10, 100, 1000 Occhispenti con una sfilza di idee che vanno dallo strampalato al vomitevole (vedi l'ultimo post su come irretire ragazzine anoressiche), io non sarò mai dalla parte di chi vuol farlo tacere. Ma a tutti quelli che lo acclamano, che ci si divertono, che lo USANO come mezzo per tirar fuori le stesse cose, che prima di lui non avevano avuto il coraggio di dire, a quelli va tutto il mio disprezzo. Va a chi strumentalizza questo esserino frustrato per urlare al mondo la sua misoginia e poter sempre intervenire con una risatina tanto per stemperare gli animi. Va alle ragazzine con la sindrome da IO TI SALVERO' che si disperano e lo acclamano, e se dice che le donne sono tutte puttane rispondono "hai ragione, tutto vero!", va ai maschietti meno "coraggiosi" di lui, che si accodano alle sue teorie deliranti con frasi piene di entusiasmo che francamente più che ridere mi fanno accapponare la pelle. Va a tutte quelle convinte di essere la donna che gli cambierà la vita, e che dicono sempre che bisogna andare oltre ciò che scrive. Ma a me non interessa conoscere la persona Occhispenti, se il personaggio Occhispenti fa il possibile per mostrarsi un mentecatto, e voi, che siete disposte a perdere anche quel minimo di rispetto per voi stesse solo per poter entrare nella vita del personaggio del momento, a voi dico Fate disonore al genere femminile.

Deliri vaginali finiti, soddisfatto Dà?

 
14 Marzo 2011

Vince anche questa volta.

Dopo questo  e questo mi sento in dovere di dare il mio piccolo contributo. E secondo me ho puntato ancora una volta sul cavallo vincente. Chiedo in anticipo scusa alla mia dolce metà per averglielo tenuto nascosto, ma volevo che fosse una sorpresa.

 

Donne di tutto il mondo, prendete i fazzoletti. E non per eventuali commozioni.

 

 

 

 

 

ps: Per Lockeandlost: vedi che ho ragione io? Altro che teorie della seduzione, o ce l'hai nel dna, o niente da fare..

 

 

 

 

 
10 Marzo 2011

Violenza di genere, ovvero, risposta a chi si chiede perché.

Ho  letto un post in cui il chi scriveva chiedeva con insistenza perché si parla tanto della violenza degli uomini sulle donne e poco della violenza delle donne sugli uomini. Ho deciso di rispondere scrivendo un articolo a mia volta , tanto perché in materia posso considerarmi abbastanza preparata, sperando di far riflettere non solo la persona che ha pubblicato il post, ma anche qualcun altro.

 Due anni fa ho fatto un corso per diventare operatrice sociale per poter lavorare nei centri antiviolenza (purtroppo per motivi personali mai terminato, ma lo farò prossimamente), e ad essere sincera, su molti degli argomenti trattati ero piuttosto scettica: avevo l'impressione che la donna finisse sempre con l'essere una vittima, e l'uomo sempre e comunque un carnefice. Persino nella violenza di genitori verso i figli la donna veniva in qualche modo "giustificata" (relativamente, si intende) mentre l'uomo non aveva nessuna speranza di riabilitazione. Dopo diverse lezioni mi feci coraggio, e chiesi la stessa cosa alle due signore che gestivano il corso (una psicologa e la presindentessa di una grande associazione contro la violenza di genere), ovvero, perché si parla solo di violenza degli uomini sulle donne e non viceversa? La risposta è stata a mio parere molto esauriente. La violenza delle donne sugli uomini corrisponde, su una statistica generale, a circa il 4%, rispetto a quella degli uomini sulle donne (96% circa). La violenza delle donne sugli uomini esiste, ma non in misura tale da diventare un caso sociale. Parliamo di singoli casi, per cui in alcuni paesi, come in Svizzera, esistono valide strutture di recupero. Non è che sia meno grave quando un caso di maltrattamento avviene da una donna verso un uomo, semplicemente accade in misura infinitesimale rispetto a quella degli uomini sulle donne.  I dati ISTAT riguardo un'indagine del 2007, fatta su un campione di 25000 donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni rivelano la sconcertante cifra di 6 MILIONI E 743MILA casi di violenza di vario genere, fisica, sessuale, psicologia. il 95% dei casi di violenza non è denunciata, per lo più per la paura di subire ulteriori conseguenze. 

A chi sostiene dunque , contro ogni casistica, statistica, studio sociale da SEMPRE ad oggi, che le donne vivono di privilegi, eviterò di riportare l'elenco che ho davanti a me delle donne uccise da uomini in casi di violenza di genere nel 2008 in Italia, gli basti sapere che si tratta di 113 donne, la maggior parte delle quali non sono finite nemmeno sui giornali. 

A chi parla di controllo sessuale che le donne hanno sugli uomini rispondo che in Italia nel 2005 risultava che almeno la metà delle donne tra i 14 e i 59 anni hanno subito almeno una molestia sessuale, un ricatto sessuale sul lavoro o una violenza tentata o consumata nel corso della vita. 

A chi sostiene che sfruttiamo gli uomini, racconto di quella donna che viveva in questo centro, che per anni è stata costretta a dormire su due sedie in salotto, ed ogni notte il marito si alzava per sfilargliene una da sotto e farla cadere, il che le ha provocato disturbi del sonno che persistono ancora oggi. 

E che nessuno si azzardi a dire "se l'è voluta" "poteva ribellarsi", perché potrei parlare per ore di quanto la violenza psicologica possa ridurre una donna ad uno stato che poco ha di diverso da quello di un vegetale. Potrei spiegare cosa significa subire anni di pressioni, vivendo in un paese che vanta profonde radici di sessismo e maschilismo,potrei raccontare di tutti i casi in cui gli stessi genitori, alla confessione di maltrattamenti, dice alla figlia che "siamo donne, bisogna sopportare, ma non fare scenate perché poi che penserebbe la gente?" ma confido nel buon senso di chi mi leggerà,augurandomi che non ce ne sia bisogno ed evito così di dilungarmi troppo.

La violenza di genere è un problema sociale immenso e fin troppo serio, e non trovo di nessun gusto lanciare provocazioni di alcun tipo a riguardo, soprattutto se non opportunamente supportate da dati alla mano, e conoscenze esaurienti in merito, ma semplicemente da strambe teorie e da pecoroni che gridano "bravo!" per sentirsi diversi e un po' più figosi. Vi lascio con una delle tante donne che secondo QUALCUNO avrebbero la supremazia sui poveri indifesi maschietti:

 

violenza di genere

 

 

(articolo tratto da LEGGO) CARDIFF - Quando arrivò in ospedale i medici non furono in grado di capire se era una ragazza o un ragazzo. Tirion Lewis, una studentessa di 19 anni, è rimasta in coma per un mese dopo il terribile pestaggio di cui è rimasta vittima. Il suo fidanzato Wayne Fox, 23 anni e pugile professionista, la condusse in un bosco appartato e la riempì di calci e pugni mentre giaceva a terra. E' accaduto ad Aberystwyth, nel Galles occidentale. Il ragazzo, un anno e mezzo dopo, è stato condannato per tentato omicidio.

L'AGGRESSIONE NEL BOSCO Tirion stava ascoltando musica nella sua Ford Ka insieme all'amica Miriam Evans, 19 anni, nel cortile della sua villetta, quando improvvisamente il fidanzato  prese d'assalto la macchina sfondando il finestrino con un pugno. Fox condusse le due ragazze nel bosco per completare la brutale aggressione. "Ha trascinato Tirion fuori dalla macchina - ha raccontato Miriam ai giudici - e l'ha colpita ripetutamente con calci e pugni. Abbiamo cominciato a urlare ma è stato tutto inutile. A un certo punto Fox si è accovacciato sul corpo della mia amica e le ha scaricato una serie di pugni che le hanno fatto perdere conoscenza. Sono scappata a piedi per cercare aiuto. E' stata davvero dura allontanarmi e lasciare Tirion". La ragazza chiese soccorso a una famiglia di vicini. Quando Miriam è tornata sul luogo dell'aggressione con le forze dell'ordine, la vittima aveva già perso conoscenza. Fox, intanto, si era allontanato con una Mazda rapinata a una famiglia che abitava nei dintorni. Rifugiatosi a casa dei suoi genitori tutto sporco di fango e sangue, è stato rintracciato dalla polizia ed è stato arrestato dopo una lunga colluttazione. Ai giudici ha raccontato di aver più volte sentito delle voci che lo imploravano di ferire Tirion.

AMNESIE E DIFFICOLTÀ COGNITIVE I paramedici hanno raccontato che "le ferite avevano sfigurato il volto della ragazza al punto da risultare impossibile stabilirne il sesso a una prima occhiata". La 19enne è rimasta in coma per un mese, riportando una lesione cerebrale, un bacino rotto, danni ai reni e un trauma ai polmoni. Oggi la ragazza, dopo un anno e mezzo dal drammatico episodio, soffre ancora di difficoltà cognitive, amnesie e lentezza nell'apprendere. Ha bisogno di assistenza continua e non è ancora in grado di testimoniare contro Fox.




 

 
23 Febbraio 2011

Mike Bongiorno, ovvero: "Del rincaro prezzi del cibo per vermi".

Il riscatto per riavere la salma di Mike Bongiorno ammonta attualmente a 600.000 euro. 

Questa cosa mi lascia basita. Sarà che ho sempre avuto molta reticenza nell'accettare il feticismo verso i corpi in decomposizione, la necessità di tenere sott'occhio i resti dei propri cari defunti, come se per rinnovare il proprio cordoglio ce ne fosse bisogno. Sere fa ho avuto una discussione molto accesa per questo, proprio perché per me il corpo di un morto non ha nulla a che fare con ciò che quella persona è stata in vita. Non mi importa se una volta morta venissi data in pasto ai topi, né mi interesserebbe se i resti di mia sorella venissero dissotterrati e rubati. Non aggraverebbe il dolore della perdita, così come non mi darebbe il minimo sollievo averli chiusi in una tomba e potermici disperare sopra. E così dicevo che se in un mondo paradossale fossi il capo supremo, obbligherei tutti alla donazione degli organi. Mi si poneva (giustamente, forse) la questione del rispetto per chi la pensa diversamente da me, per l'emotività e la spiritualità di chi ha avuto la fortuna di avere fede e per cui una salma è qualcosa di sacro e intoccabile.(Fortuna, certo.Oh,se mi piacerebbe avere fede! Sarei convinta di sapere con certezza cosa è giusto e cosa è sbagliato senza bisogno di interrogarmi a riguardo, e potrei attaccarmi ad un aiuto divino ogni qual volta lo ritengo opportuno. Certo, ripagherei il tutto con una scarsa lungimiranza, ma tant'è). Rispondevo che se con un corpo morto se ne possono tenere in vita altri,questa sarebbe la cosa giusta da fare, e non me ne fregherebbe niente di avere rispetto di chi non arriva a capire tale ovvietà. Mi si ribadiva che la civiltà di una persona si vede anche nel rispettare ciò che non capisce, se ciò che non capisce non nuoce. Rispondevo che chi non dona gli organi nuoce eccome, e così via. Il punto a cui voglio arrivare è uno: IO scoppierei a ridere se mi chiedessero 600.000 euro per i resti, seppur amabili, di qualcuno a me caro, ché il corpo verrà consumato dalla putrefazione comunque, che io sia lì a vegliarlo o meno. Che tornerà la polvere che era, che io sia lì o meno a piangerlo con tutte le mie lacrime. 

I cimiteri non mi danno alcun senso di sollievo. Da quando mio padre è morto, non ci ho mai più messo piede. Non posso fare a meno di pensare di trovarmi in un'enorme dispensa di carne che si deteriora, carne che una volta apparteneva a qualcuno che ho amato, toccato, pianto. 

Ai ladri direi "tenetevi pure quell'involucro vuoto, mi avete tolto un peso, ora i miei ricordi sono più leggeri". 

E a voi dico: se dovessero mai rubare i miei resti, lascio a posteri il seguente messaggio: NON RISCATTI, MA OPERE DI BENE!

Cordialmente, ma non troppo, e vostra, ma è solo un modo di dire

C

 
09 Agosto 2010

Retribuzione? Non grazie, ci mancherebbe.

Ecco cosa succede:

Vengo chiamata a lavorare come aiuto regia per il pilota di una trasmissione “talk-kitchen”, vale a dire un ibrido in cui con la scusa di preparare ed insegnare al pubblico una ricetta un personaggio famoso o quasi ne intervista un altro famoso o quasi che lo aiuta a cucinare.

Naturalmente, mi viene detto, non è prevista retribuzione, ma fa niente, fai esperienza e poi se qualcuno comprerà questo pilota sarai tu a lavorarci.

Accetto con discreto entusiasmo.

Partecipo alle riunioni con interesse, ascolto, osservo com'è che si fa a tavolino, questo lavoro.

Mi alzo alle cinque il giorno delle riprese, arrivo sul posto, e lavoro senza sosta (fatta eccezione per la pausa pranzo) per circa dodici ore di fila, compreso risistemare e ripulire la casa che abbiamo usato per il set e per cui, a quanto pare, i soldi c'erano.

Nessuno percepisce un guadagno da questo pilota, ma la mia impressione è che alcuni di noi ne avrebbero più bisogno di altri. In questo caso operatori, aiuti vari, assistenti di produzione.

La “manovalanza” insomma. La stessa manovalanza, penso, senza la quale sarebbe stato molto molto difficile realizzare questo pilota.

Altro giro, altro set.

Stavolta mi trovo sul set di un film (wow, un vero film!).

Mi si parla di due mesi di preparazione per tre settimane di set.

Naturalmente la preparazione non è retribuita e il set è pagato il minimo sindacale (150 euro a settimana).

Stavolta a me è andata meglio che ad altri. Stagisti e attori non sono retribuiti, io sono quella, in quanto assistente alla regia, che ha il compito di raccontare cazzate agli attori per convincerli che lavorare senza essere pagati non solo è gratificante, ma è quasi giusto.

In fondo questo film sarà (tadaaaan) distribuito al cinema e dunque “avrai una certa visibilità!”.

Tappandomi il naso decido di mettere da parte i buoni sentimenti e per la filosofia “meglio-a-lui-che-a-me” mi butto con entusiasmo a fare il mio lavoro, di circa dodici ore al giorno, per due mesi. Nonostante sia tutto gratis ogni mattina arrivo a cinecittà con un sorriso da orecchio a orecchio, e caspita, non è questo che conta?

Dopo due mesi, a due giorni dall'inizio della prima settimana di set, e dunque anche del PRIMO SETTIMANALE, il regista viene arrestato, il film bloccato, e tutti a casa arrivederci e grazie.

Mi viene da piangere, e credetemi, in quel momento i soldi sono l'ultimo dei miei pensieri.

Ricordate il pilota di cui sopra? Ebbene, circa due mesi dopo vengo contattata dalla società che si era fatta carico del progetto per assistere il regista nel montaggio.

Naturalmente non è prevista retribuzione, e Naturalmente mi chiamano solo il giorno prima, dicendomi “domani devi presentarti a questo indirizzo alla tal ora”.

E come faccio? Sono mesi che proprio quel giorno ho un appuntamento importantissimo con un notaio. Del resto, se comincio a dire di no anche quando mi chiamano, nessuno lo farà più. Il direttore della fotografia, che mi ha contattata, insiste molto su questo punto.

Quindi parto, viaggio andata e ritorno per quasi 4 ore nel traffico della Nomentana, e con la modica cifra di 50 euro faccio un atto di delega a mia madre.

Totale spesa: 80.00 euro. Soldi che non potevo permettermi di spendere, ma ben spesi, mi dico.

La mattina dopo puntualissima sono sul luogo dell'appuntamento.

Aspetto.

Aspetto.

Chiedo se è possibile chiamare il regista.

Quest'ultimo comunica (ad altri) che avendo all'ultimo momento il direttore della fotografia deciso di non essere al lavoro quel giorno, lui che viene a fare? E quindi è tutto rimandato arrivederci e grazie. Mi incazzo, strillo un po' e sotto pressioni varie il regista decide di concedermi udienza. Parcheggia sotto gli uffici, e mentre qualcuno controlla che non gli facciano la multa, sale, dà un'occhiata al girato (dieci minuti per visionare 10 ore di girato circa) e poi dice che si monterà la prossima settimana e se ne va.

Risultato: nessuno mi ricontatta per assistere al montaggio, e io sono al punto di partenza. Meno 80.00 euro.

Partecipo al corto di un'amica.

Naturalmente non è prevista retribuzione. Poco male, se c'è un lavoro che farei volentieri gratis, è quello di aiutare lei a realizzare il suo corto.

Le chiedo ingenuamente come fa a fare un corto senza soldi. Mi risponde che è una questione di favori. Tu lavori gratis per me e io lo faccio per te la volta successiva.

Mi fa tenerezza.

Rifletto sul fatto che noi giovani attori, aspiranti registi, operatori,scenografi, abbiamo così bisogno, così disperatamente voglia di fare questo lavoro, che lo abbiamo trasformato in un sistema di DO UT DES.

Ci siamo arrangiati, riorganizzati, affinché nonostante le medie e grandi produzioni ci snobbino, possiamo comunque fare ciò per cui abbiamo faticato tanto senza contare su di loro. Cinema Indipendente, lo chiamano.

E' bello. E' poetico.

Solo che porta inevitabilmente a trovarsi di continuo senza soldi, e nonostante lavorare in uno spettacolo teatrale o su un set di un corto, o alla preparazione di entrambi porti via molto (aiutatemi a dire molto) tempo e molto denaro,certamente più tempo e denaro di qualunque altro lavoro medio, nonostante in molti casi hai studiato molto, anni, per fare quello che fai, bisogna trovarsi un VERO mestiere

. E cascare così nella rete di chi ti chiede “che lavoro fai?” e quando rispondi ad esempio“l'attore” ribatte o “in che fiction?” o “e che lavoro VERO fai?”.

Ed ecco che sfilano davanti a me attori-camerieri, aiuto registi- barman, assistenti di produzione-commesse e, nei casi in cui si è anche dotati di discreto fascino, attrici-modelle, fotomodelle e così via.

Nei casi più fortunati, si è costretti, a 25, 26, anche 30 anni a chiedere una mano, una sostanziosa mano ai propri genitori.

Nei meno fortunati, in cui bisogna lavorare per vivere, l'unica cosa che ti vedevi davvero a fare, l'unico lavoro che amavi, per cui ti sentivi portato, per cui avresti fatto QUASI qualunque cosa si riduce presto ad Hobby, per poi essere abbandonato definitivamente.

Ora, non è certamente la rivoluzione che voglio fare con questo racconto sfigato di vita vissuta, solo focalizzare l'attenzione su un problema che si sta allargando a macchia d'olio, su un atteggiamento che, nel momento in cui è giustificato e sacrosanto nel caso di un'aspirante regista di 20 anni che vuole ad ogni costo realizzare il suo corto, non lo è nel caso di qualunque progetto dietro il quale ci sia una produzione, anche minuscola. La mia idea sarebbe “se non hai i soldi per farlo, allora non lo fai”, ma so che sarebbe troppo bello, e che per quanti si rifiuteranno di lavorare senza avere ALMENO un rimborso spese, ce ne saranno tanti altri, che ne hanno la possibilità, che saranno disposti a farlo. Solo riflettete su questo:

Due settimane fa sono stata contattata per fare la comparsa su BORIS-il film.

NATURALMENTE NON ERA PREVISTA RETRIBUZIONE.

Ragazzi, se non è auto-ironia, questa.

 
22 Aprile 2010

Che non ne valesse la pena già lo sapevo.

Mi si dice che bisogna sempre ricordarsi di aggiornare il proprio blog. E dunque, caro blog, ti aggiorno. 

 

Il mondo fa sempre schifo, il papa preferisce condannare l'aborto rispetto alla pedofilia, che è un po' come prendere a calci uno perché ha fame e mostrare comprensione per Albert Fish.

 

Ma lui e tutto il suo cucuzzaro sono pure convinti che con l'arrivo della ru486 porterà ad ammucchiate libere da qualunque protezione e che le donne organizzeranno party dell'aborto di massa ogni fine settimana. Insomma, sarebbe bello, ma dubito che andrà a finire proprio così. 

 

Peccato, perché pensavo di lanciarmi nella produzione e vendita di biglietti "auguri per il tuo aborto!" "oggi è la tua festa di aborto, mangia per tutti i chili che avresti potuto prendere" e " aborto together, friends forever" e di striscioni colorati "RU486, CHE GRAN FIGATA!".

 

Una breve pausa per una risata di cuore: 

 

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Se fosse vero che sbagliando si impara, molte delle persone che conosco a questo punto si ritroverebbero geni fatti e finiti. Beh, indovinate un po'? Non è così. 

 

 

Mh..che altro.. 

 

Ah sì. 

 

Da qualche giorno sono completamente assorta in un dubbio amletico. Perché una donna dovrebbe investire tutte le sue energie per battere il record di "scorpione tenuto più a lungo in bocca"? Si accettano ipotesi.

Post fiacco? Chiedo venia, sono troppo presa dalla lettura del sito www.incontraregesu.it . Consiglio vivamente la sezione "testimonianze di personaggi famosi". Insomma, oh, a me proprio non andava di aggiornare, ma il maledetto senso del dovere ha preso il sopravvento. 

 

 

cIà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
13 Marzo 2010

IO.

 

io c'entro
IO C'ENTRO


IO CREDO
IO CREDO

baby gun
IO..spEro..

 

 
02 Febbraio 2010

disambiguazione

RAPPORTO ANALE: 

 

Se non sapete come tirarvi indietro, ricordategli che l'ano è stato creato perché gli stronzi possano uscire, non per farli entrare.

 

 

 
26 Gennaio 2010

vi dico un segreto.

Fingere bene probabilmente ferisce meno che amare male. 

 

E' questione di scelte.

 

 

 

 
17 Ottobre 2009

Al lavoro, Cenerella!

Desidero prima di tutto omaggiare le persone che ogni giorno si prodigano nello scrivere etichette tanto dettagliate sui detersivi e i saponi,così che io possa leggerle mentre faccio la cacca quando ad un braccio di distanza (un braccio e mezzo se mi sporgo dal water quanto possibile)non trovo nemmeno l'ultimo numero di "Intimità" di mia nonna. Siete la salvezza di tanti stitici, forza ragazzi!


Dopo di che, potete lamentarvi quanto vi pare per il nobel ad Obama, ma certamente qualcuno dovrebbe premiarlo per possedere il più bel culo presidenziale della storia del mondo.


Una donna può fare tutto come e meglio di un uomo, tranne cambiare i lampadari pesantissimi di casa (questo è un messaggio preciso ad una persona precisa)


Non angosciarti se tutto sta andando male, perché improvvisamente , quando meno te lo aspetti, quando hai ormai perso ogni speranza, ne arriverà una che ti farà apprezzare tutte le precedenti.

Detto questo vi lascio, anche perché il mio gatto soffre di bisogno compulsivo di dormire sulla tastiera, rendendomi assai ardua l'impresa di digitare le lettere al centro di essa (per fortuna è di dimensioni contenute. La gatta dico, mica la tastiera.)

 
05 Settembre 2009

breve pausa dalla pausa

Ovvero: Anche i santi vanno al Palacavicchi.

 

 




Nonché (ce n'è per tutti)

 

 

 





(un giorno troverò chi ha fatto questo e lo sposerò. E' una promessa)

(http://www.facebook.com/group?gid=35644960938&ref=search&sid=600114581.710320396..1#/group?gid=35644960938)

 

 
26 Giugno 2009

ci piace ricordarlo così.

 
25 Giugno 2009

Dio c'era. Forse.

C'è un sacco di gente disposta a fare il lavoro sporco senza ricavarne alcun guadagno:

gruppo PREGHIAMO PER LE PERSONE CHE BESTEMMIANO: 777 iscritti.

tra cui lui:
antibestemmiatore 

lui:

mammamia


e lui:
bah

Beh. Io da stanotte dormirò sonni tranquilli.



ps: il blog si prende una lunga (credo) vacanza. Causa inconcludenza compulsiva. Fatibbravi.

 
avanti >

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto